Le pagine del sapere

Le pagine del sapere

I libri, la carta, il loro profumo.
Sin da piccola sono stati i miei migliori amici. Adoro sfogliare le pagine, rannicchiarmi sul divano con una tazza di tè caldo e un buon libro.
Anno dopo anno, però, la lettura, l’acquisto dei libri, sono sempre meno frequenti.
Vedo librerie storiche della mia città chiudere i battenti per sempre e mi chiedo: come può il sapere, il piacere della lettura, essersi svalutato fino a questo punto?
Per fare alcuni esempi, ho visto chiudere la libreria Edison, in piazza della Repubblica, la Marzocco in via degli Alfani, adesso è la volta della Libreria dei Servi, in via dei Servi.
Una dopo l’altra cessano la loro attività, sostituite da fast food, negozi di telefonia e di elettronica.
Un luogo di ritrovo, di lettura e pace, come la libreria Edison, ha chiuso per sempre.
E’ la volta del digitale, degli e-book, perchè costano meno, possono essere portati in borsetta con un pratico lettore in cui inserirne almeno un migliaio.
Un migliaio di libri, tutti ammassati in un dispositivo freddo e senza spessore.
Lo confesso, anch’io ho un reader, che a volte porto con me per i viaggi, ma mai, in nessun modo, rinuncerò al piacere del cartaceo. Il reader non è altro che un ripiego quando non posso proprio portare i libri con me, ma non mi da emozione.
Quando apro un libro cartaceo nè sento il profumo, la consistenza delle pagine.
Sfogliarlo è un po’ come pregustare una nuova avventura. Il reader ci rende orfani di queste emozioni, di queste sensazioni.
Ma il ”futuro”, la tecnologia, sono talmente allettanti per molti, da star portando alla rovina un universo di pagine che esiste da millenni.
Com’è possibile?
Come può l’ultimo ritrovato tecnologico privarci di un piacere che dura da vite intere?
Quando entro in una libreria mi aggiro tra gli scaffali, affascinata. Leggo i titoli, sfoglio alcuni capitoli per rendermi conto dei contenuti.
Conosco a memoria la disposizione per argomenti delle mie librerie preferite e quando vi entro è uno dei momenti migliori della giornata.
Non posso nemmeno pensare che in un futuro il mercato del cartaceo possa essere rimpiazzato per sempre dalla freddezza senz’anima dei dispositivi elettronici.
E’ un’ipotesi terrificante.
Veder chiudere le librerie storiche, con sconti fino al 70%, è un colpo al cuore. Vedo la cultura svalutarsi, saggi di incredibile bellezza venir venduti a un terzo del loro valore. E’ davvero un’evoluzione questa? O è solo un’operazione di mercato, perchè chi ama leggere inizi a non comprare più libri, soltanto e-book, leggendo sempre meno, fino a portare ad un decadimento definitivo della cultura e del sapere?
Leggere è uno strumento incredibile nelle mani giuste, la cultura è forza, potenza. Perchè chi legge è spinto a pensare, a riflettere, a farsi un’idea propria delle cose che lo circondano, stimolato dai libri.
Ed è pericoloso, perchè a volte, avere una propria opinione sulle cose, può mettere in difficoltà qualunque avversario.
Leggete, perchè la lettura è gioia, è voglia di scoprire, è curiosità verso il mondo e verso altre culture, dimensioni.
Leggete, perchè finchè leggeremo non potranno mai farci pensare ciò che vogliono, ma dovranno accettare la nostra personale opinione sulla vita.
Ribaltiamo le statistiche, che ci vedono come un paese in cui nove persone su dieci leggono meno di tre libri all’anno.
Leggere è vita, leggere è potere.
Potere di cambiare il mondo.

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2 pensieri su “Le pagine del sapere

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