Halloween è passato, ma ecco a voi le Scary Pumpkins

Buonasera a tutti!
L’aria di festa di halloween è appena passata e già ci si prepara per il natale, con i suoi dolci, i regali, lo sfarzo e le abbuffate.
Io però ho qui qualcosa per voi, anche se un pochino in ritardo. Le Scary Pumpkins sono un’idea che ho avuto un pomeriggio di qualche tempo fa. Sono fatte di argilla che indurisce all’aria, perciò la vera sfida è realizzarle in fretta, per evitare che il materiale si secchi troppo. Le ho lasciate asciugare una notte intera, per sicurezza, e la mattina dopo le ho dipinte con colori acrilici e un po’ di fantasia 🙂
Spero vi piacciano!
Un abbraccio,
Chiara ❤

La pagella-letteraria del giorno: Bullet, di Laurell K. Hamilton

Buongiorno lettori e lettrici del mercoledì mattina! Oggi parliamo di Bullet, di Laurell K. Hamilton. Diciannovesimo volume della serie di Anita Blake, vede la cacciatrice di vampiri, marshal federale, risvegliante di morti di professione, Anita, alle prese con l’attacco metapsichico della più grande minaccia che abbia dovuto affrontare finora, la Madre di tutte le Tenebre, Marmèe Noir, Mammina cara.. Insomma, il male fatto persona, la madre di tutti i vampiri, nonostante il suo corpo sia stato distrutto in un’esplosione, continua a proiettare la sua coscienza in giro per la comunità vampirica, con l’intenzione di portare le tenebre in tutto il mondo.

Farà la sua ricomparsa uno dei personaggi più controversi della saga, Richard Zeeman, il terzo componente del triumvirato di potere che lo lega con Anita e il suo master vampiro, Jean Claude.
Già nei libri precedenti abbiamo potuto capire quanto la crescente disinvoltura sessuale di Anita lo abbia portato all’esasperazione, conducendolo a comportarsi in modo crudele, egoista e, molto spesso, da cavernicolo.
Personalmente non lo amo molto come personaggio. Mi fa arrabbiare la sua prepotenza e la presunzione nel giudicare Anita e i suoi ‘numerosi’ amanti, dei mostri, quando egli stesso è parte di quel mondo, anche se troppo spaventato dall’idea di esserlo, da temere di sporcarsi le mani in più di un’occasione, lasciando Anita a svolgere il lavoro sporco per lui.

Torniamo al libro.

Non voglio spoilerarvi troppo di ciò che accadrà, perciò, senza far nomi, vi preannuncio che qualcuno morirà, qualcun altro cercherà di operare un voltafaccia che nessuno si aspettava, ma soprattutto, ci  sarà, anche in questo volume, troppo spazio dedicato al sesso metafisico di Anita, e troppo poco lasciato alla vera trama.

Quanto mi manca la vecchia Anita, ai tempi in cui risvegliava i morti, in cui, da vera bad-ass, affiancata da Edward, sterminatore di vampiri più feroce di lei (vi dico solo che gli stessi vampiri lo chiamano Morte), partiva alla carica con il suo arsenale di armi, pronta a difendere la città e coloro che amava dai vampiri cattivi.
Devo ammettere, mio malgrado, perchè amo la saga e non vorrei parlarne così, che la lettura in alcuni momenti mi è risultata faticosa, arrivando a suscitare in me la tentazione di saltare qualche pagina (inaudito!). Troppo sesso, troppi intrecci metapsichici e poca azione.
Già da qualche volume ho iniziato a rendermi conto che questa è la piega che la saga sta prendendo, ma questo in particolare, purtroppo, mi ha un po’ delusa. Mi aspettavo azione! Bullet, vuol dire pallottola, perciò credo di essermi creata delle aspettative che, una volta disattese, mi hanno portata ad essere un po’ severa.

Ho sul comodino, pronto per essere letto, Hit List, il volume successivo, che spero non mi deluda. Detto questo, passo alla Pagella Letteraria.

 
Trama: 6

Perchè, come ho già detto, poteva avere più spazio all’interno del romanzo, ‘tagliando via’ un po’ di scene di sesso a cui è stato dato troppo ampio respiro.

Coinvolgimento: 6.5

In alcuni momenti mi è capitato davvero di ‘andare a farfalle’, perchè la trama non mi coinvolgeva.

Linguaggio: 7

Non posso dare più di sette, che già è un buon voto, considerando che nel 80% del libro si parla di sesso. Peccato, perchè i primi romanzi della serie si sono meritati anche un nove, in alcuni casi.

Personaggi: 6.5

Anche qui manca qualcosa. Abbiamo capito che ogni personaggio che Anita incontra è dotato di incredibile bellezza (donna fortunata), ma cosa c’è oltre? Manca il profilo psicologico ed emotivo di molti di loro. Tanto per dirne una, viene dato tanto spazio ai soliti capricci di Asher, che vuole essere al centro dell’attenzione, senza peraltro riuscirci, ma gli altri? Nathaniel, cosa pensa? Micah è davvero sempre così accondiscendente? Conosciamo solo una piccola parte dei co-protagonisti della saga e l’autrice non sembra volerci dire di più, trascurandoli in virtù dei sempre più rocamboleschi e improbabili scenari sessuali.

Ambientazione: 5

Merita un’insufficienza l’ambientazione. Un intero libro ambientato quasi esclusivamente all’interno dei sotterranei di un club, in cui le uniche cose descritte sono le lenzuola del letto gigante del Master e poco altro, non può arrivare alla sufficienza.

Totale: 31/50

Poco più della sufficienza per questo diciannovesimo ‘capitolo’ nella storia di Anita Blake. Spero con tutto il cuore che il prossimo volume mi faccia perdonare le lacune di questo, perchè la saga prometteva benissimo in partenza e vorrei che continuasse ad appassionare i lettori come all’inizio.

La rubrica Pagella Letteraria si aggiorna alla prossima lettura,
A presto!

30 libri dalla mia infanzia

Buonasera a tutti voi.

Recentemente mi sono imbattuta in un articolo che parlava dei 50 libri che un bambino dovrebbe leggere nella sua infanzia. Prescindendo da ciò che penso dell’articolo e dei titoli inseriti al suo interno, vorrei proporvi la mia lista dei 30 libri dalla mia infanzia da leggere perchè…
Ogni titolo, a modo suo, mi ha fatta ridere, piangere, ha suscitato aspettativa, ansia, paura, in me, contribuendo di fatto a condurmi dove sono oggi, a formare la persona che sono.

Senza ulteriori indugi ecco qui la mia lista, non è una classifica, badate bene, perchè per motivi affettivi non riesco a far prevalere un titolo su un altro, bensì un vero e proprio elenco.

1. Il signore degli anelli di J. R. R. Tolkien, perchè è stato il primo romanzo che ho letto che avesse più di seicento pagine, perchè ho amato subito Gandalf, Merry, Pipino, Sam, Aragorn… devo continuare? Lo inserisco qui perchè l’ho letto tanti anni fa, anche se l’ho poi riletto recentemente, ma si sa, Tolkien ormai è un grande, meraviglioso classico.

2. Le Cronache di Narnia di C. Lewis, perchè è adorabile, non si può non amare il leone Aslan, il topolino Ripicì, e tutti i suoi personaggi fatati. Mi ha fatta volare con la fantasia più di ogni altro romanzo fantasy

3. Harry Potter di J. K. Rowling, tutta la serie, perchè sono cresciuta con Harry, Ron ed Hermione, quando ancora si diceva Tassorosso, non Tassofrasso, quando ancora aspettavamo con ansia l’uscita del libro successivo..

4. Il ciclo dell’eredità di Cristopher Paolini, tutta la serie, prima che la rovinassero con quel primo film, mal riuscito, perchè aspetto ancora che qualcun altro si decida a trarne un film decente e li produca tutti e quattro

5. Lo hobbit di J. R. R. Tolkien, perchè amo Bilbo Baggins, punto.

6. Alice nel paese delle meraviglie di L. Carroll, perchè ho adorato la fantasia sfrenata ed esasperata dell’autore. Il cappellaio matto e il leprotto marzolino sono insuperabili per me, i personaggi più assurdi e adorabili dell’intera letteratura

7. Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren, perchè è FA-VO-LO-SO. Ti fa venir voglia di buttare tutto alle ortiche e seguire la mitica ragazzina dalle trecce color carota nelle sue avventure

8. Olympos di Teresa Buongiorno, perchè mi ha fatta appassionare alla mitologia greca con il suo gioco di dinamiche familiari Olimpiche. L’avrò riletto all’incirca una quindicina di volte e non mi stanca mai

9. Il segreto di Nefertiti di Paolo Colombo e Anna Simioni, perchè posso solo ringraziarli. Grazie a loro ho iniziato ad amare e ad approfondire la storia egizia. Per un periodo avevo deciso che ‘da grande’ avrei fatto l’egittologa, o quantomeno l’archeologa, finchè non ho capito che io e i luoghi angusti siamo due realtà separate… da una fobia paralizzante.

10. Nella terra degli unicorni e La regina degli unicorni di Bruce Coville, perchè da piccola mi identificavo con la protagonista. Certo, non avevo incontrato un drago, o parlato con gli unicorni… Ok, forse non le somigliavo come credevo, ma va bene così

11. Storie della storia del mondo di Laura Orvieto, perché non esiste un libro per bambini che spieghi la mitologia e la storia antica con così tanto fascino

12. Lo Stralisco di Roberto Piumini, di una delicatezza infinita

13. Favole di Esopo, per la loro cruda schiettezza

14. Le avventure di Peter Coniglio di Beatrix Potter. Oltre a essere stregata dai disegni meravigliosi dell’autrice, mi è piaciuta la delicatezza con cui svolge la narrazione. Ancora oggi, se lo rileggo, mi strappa un sorriso

15. La fabbrica di Cioccolato di Roal Dahl, perché, da buona golosa, avrei voluto assaggiare ogni singola leccornia descritta nel libro, TUTTE

16. Il grande ascensore di cristallo di Roal Dahl, perché ho sempre sognato di usare un ascensore come quello

17. Il piccolo principe di Antoine De Saint-Exupery , perché ‘l’essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che col cuore’

18. Piccole donne di Louisa May Alcott. L’ho letto cinque volte, in vari periodi della mia vita, e l’ho interpretato diversamente ogni volta. Poi, come si può non adorare la fiera indipendenza di Josephine March?

19. Piccole donne crescono di Louisa May Alcott, come sopra, un classico intramontabile, e averlo in una vecchia edizione appartenuta a mia madre da ragazza, sgualcita, con un velo di polvere e l’odore tipico della carta stampata invecchiata, ha un ulteriore valore per me

20. Favola di Natale di C. Dickens, in quanto classico non può mancare nella lista, con il suo moralismo, che da piccola mi faceva temere la comparsa del fantasma di Marley a perseguitarmi in caso di pessimo comportamento. Giuro, avevo gli incubi.

21. Lettere alla mia bambina di A. Ayache, il primo libro che mi ha consigliato mio padre. Puro, semplice, dolce, guida la figlia che è in ciascuna di noi, attraverso lettere schiette e affettuose, attraverso le vicissitudini della crescita

22. Jack un ragazzo qualunque di H. Cresswell, perché non ho mai riso tanto come quando leggevo questo libro. Non solo la prima volta che l’ho letto, ma anche le successive! Tanto che mia madre capiva che stavo leggendo quando mi sentiva ridere a crepapelle senza motivo

23. Hyperversum di Cecilia Randall, perché il paesaggio storico della Fiandra del 1200 e un videogioco per ragazzi, fusi tra le pagine di un libro, sono una miscela interessante e avvincente

24. Cuore d’inchiostro di Cornelia Funke. Bellissimo, avvincente, ricco di suspence. Li ho letti tutti e li ho adorati. Ho provato a leggere ad alta voce qualche brano di libro, ma non è successo nulla, ahimè

25. Il ciclo di Shannara di Terry Brooks. Considero Brooks un solo gradino sotto Tolkien, come capacità narrativa, perché il Maestro è ineguagliabile, ma anche T.B. sa come affascinare il lettore e creare una trama avvincente, personaggi realistici e un’ambientazione particolarissima

26. Le Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi. Tralasciando il fatto che quando lo lessi la prima volta volevo tingermi i capelli di azzurro e che tuttora vorrei fare il cosplay di Nihal, quello delle Cronache è uno dei cicli fantasy che ho maggiormente apprezzato negli ultimi anni. Una mente che crea personaggi come Nihal, Ido, Sennar e il Tiranno, di tale complessità, non può che scrivere una trilogia che tiene il lettore incollato alle pagine fino alla fine.

27. Le Guerre del Mondo Emerso di Licia Troisi, per un motivo diverso dalle Cronache. Mi ha intrigata fin da subito la complessità psicologica e il forzato bipolarismo della protagonista. Non solo, i rapporti che ha con chi la circonda, le sfide fisiche e mentali che deve affrontare, la lotta interiore per conservare un briciolo di umanità, rendono Dubhe un personaggio fantasy estremamente interessante

28. Sei piccole amiche di Peter Holeinone. Torniamo alla letteratura per bambini. Posso dire di averlo studiato in ogni dettaglio. Ho imparato a disegnare tentando di riprodurre i fantastici disegni dell’edizione Dami.

29. Il corsaro nero di Emilio Salgari, perchè l’avventura ha il suo nome. Un uragano travolgente di parole, che tiene incollato il lettore con il naso tra le pagine. Il corsaro nero è solo uno dei capolavori di Salgari. Dopotutto è il padre di Sandokan (si, ho visto anche lo sceneggiato in tv con Kabir Bedi, non me ne vogliate)

30. Il libro della giungla di Rudyard Kipling, perchè la storia del bambino allevato dal tenero orso Balù e dalla pantera Bagheera è conosciuta da tutti i bambini, non fosse altro che per il cartone animato firmato Disney

Che mi dite di voi invece? Mi piacerebbe sapere quali sono i libri che hanno accompagnato la vostra infanzia, confrontarli con questa lista, discuterne!
Alla prossima, per la lista dei classici!!!!

I Love cooking

I Love cooking

Hi everybody!!!
Today I’m gonna show you some of my latest recipes 🙂
First of all I have to say that my ‘baking life’ is really short. I started just few months ago. Before that time I only tried to bake some of my granny’s recipes and only with my mother advices. But some months ago something changed for me.
It started like a joke, a distraction from my everyday life at university, but day by day I came to a point that baking was everything to me.
Some of the photos I’ll post are just recipes I found here and there, with just a few changes to match mine and my family’s tastes, others just came to my mind and I had to try them, even if sometimes (let’s just say maaaaaaaaany times ^^) the finished dish was not properly good to eat (obviously for now I’m not gonna show you my ‘disasters’).
Soooo, here are my tasty, sweety, creamy desserts.
I really, really, hope you’ll like them 🙂


Honey biscuits with black&white icing


Pear, cocoa and cognac crumble


Cottage cheese, candied orange and raisin ‘zuccotto’


Bailey’s and buckwheat cupcakes

Albania, una perla all’interno del Mediterraneo

Albania, una perla all'interno del Mediterraneo

Eccomi di nuovo qua, a parlarvi dei piccoli pezzetti di mondo, pochi, che ho visitato finora.
Oggi vi racconto qualcosina su una terra non abbastanza apprezzata dal turismo, ma che riserva delle vere e proprie meraviglie ambientali.
Questa terra è l’Albania.
Purtroppo posso parlarvi di una piccola parte di essa, quella che ho visitato quest’estate, ma spero di suscitare la vostra curiosità.

Vi mostrerò quindi quanto ho visto nel sud dell’Albania, da Valona, fin quasi al confine con la Grecia.
Chiedo già da ora scusa se i nomi dei posti non saranno scritti in modo esatto, ma correggetemi pure.
Valona è una città molto grande, affacciata sul mare. Ha un porto e fronteggia la penisola di Karaburun, di cui vi mostrerò degli scatti mozzafiato. Le foto qui di seguito sono state scattate durante il mio viaggio e sotto ad ognuna ho inserito una piccola didascalia, per spiegarvi meglio dove mi trovavo e il percorso fatto.
Spero vi piaccia questo percorso fotografico.


Valona. Una città tutta da scoprire, un mare da favola.
Sono molti i locali all’aperto, sul lungomare, che assicurano una suggestiva e varia vita notturna.
Le spiagge, fatta eccezione per la spiaggia libera, sono tutte attrezzatissime, e, in tempi in cui i lidi più famosi d’Italia chiedono cifre esorbitanti per un misero ombrellone, molto economiche.


La spiaggia di Kalaja.
La maggior parte delle spiaggie che abbiamo visitato sono spiagge di sassi, non di sabbia, e l’acqua è incredibilmente pulita.


La costa, vista dall’alto, nel tratto che porta a Dhermi.


In viaggio verso sud, diretti alla città di Saranda.


Il colore dell’acqua è mozzafiato, sembra davvero quello dei caraibi, ma molto più vicino da raggiungere.


Questo locale caratteristico è stato costruito intorno a delle piccole cascate, posso assicurarvi che l’acqua è gelida, ma buonissima da bere, soprattutto con il caldo che fa in Albania d’estate.


Senza alcun dubbio il posto che mi è rimasto nel cuore più di tutti: Syri i Kaltër, una sorgente cristallina. La foto non rende nemmeno lontanamente giustizia ai colori dell’acqua, freddissima e meravigliosa.
C’è addirittura una piccola piattaforma, da cui i più temerari si tuffano nell’acqua gelida, cosa che io, ahimè, non ho provato. E’ talmente suggestiva, immersa tra gli alberi, che non appena vi sono arrivata sono rimasta assolutamente senza parole. Non c’è che dire, non è un posto che si possa immaginare e vi invito, se passate di lì, a visitarla, perchè ne vale assolutamente la pena.


Dalle bellezze naturali a quelle archeologiche. Questa è Butrint, una città, sito archeologico, vicina al confine con la Grecia. Luogo denso di storia, vale almeno una visita, per immergersi nell’archeologia e nell’atmosfera di un epoca lontana.


Acqua trasparente, e scenari incredibili, la penisola di Karaburun è un luogo meraviglioso. Le spiagge sono di sassi, come vedete dalla foto. Se deciderete di visitarla vi consiglio di noleggiare un motoscafo, con cui farvi accompagnare in tutte le piccole insenature che la caratterizzano, ma non solo!


Questa grotta fantastica è un’altra delle sorprese che riserva la penisola, con le alghe viola che la caratterizzano, l’acqua gelida e.. bè, vi consiglio di portarvi maschera e boccaglio, perchè vale la pena di guardare cosa si nasconde sott’acqua, tanti piccoli tesori 🙂

Noterete che l’articolo subirà dei cambiamenti, via via che inserirò altre foto o correggerò dei nomi sbagliati.
Intanto spero che questo piccolo viaggio vi sia piaciuto e di avervi invogliati a visitare questa terra bellissima a due passi da qui.

Alla prossima!

Intervista ad Angenia Creations – per scoprire qualcosa di più su una ragazza meravigliosa e su un’artista impareggiabile

Intervista ad Angenia Creations - per scoprire qualcosa di più su una ragazza meravigliosa e su un'artista impareggiabile

Come premessa vorrei solo dire un grande GRAZIE. Grazie ad Angenia per essere una delle poche artiste rimaste fedeli alla filosofia del creare per passione. Grazie, perchè ho avuto la possibilità di conoscerla meglio e di capire che dietro l’artista si nasconde una ragazza generosa e sognatrice.

Ciao!! E’ un onore poterti intervistare, parlare con te di come nasce e si sviluppa la tua arte. Direi di iniziare da una domanda che ho fatto anche ad altre creative.
Vedi, spesso quando si sceglie un nome d’arte c’è una spiegazione e un motivo che non tutti colgono, perciò, vorrei sapere, come nasce il nome Angenia?

Ottima domanda XD in realtà questo nome nasce molto prima delle mie creazioni in fimo, nasce tra i banchi di scuola, mentre pensavo al ragazzo che stavo frequentando ( ora mio attuale fidanzato, yeee ) , durante una noiosissima lezione stavo giocherellando a unire i nostri nomi, Angelo e Tonia, ed è venuto fuori AngeNia, l’ho adorato da subito, anche perché non l’avevo mai sentito e quindi rappresentava solo me e lui, poi quando grazie a lui ho ripreso a disegnare dopo un periodo di blocco totale e ho conosciuto il mondo delle paste polimeriche Angenia è stata la mia prima ed unica scelta 😀


Una delle creazioni realizzate in onore di Creamy. Il ciondolo è fatto interamente in fimo, a mano.

Ho seguito la tua pagina fin quasi dagli esordi, e hai fatto un’evoluzione pazzesca, per quanto già la partenza fosse di incredibile bellezza. Come hai vissuto l’evolversi della tua arte?

Bhè è stato….sconvolgente XD all’inizio la mia pagina aumentava di 30 fan ogni due mesi…e poi…bhò poi non so cosa è successo XD io so solo che all’inizio volevo mollare ma mi sono detta “ma lo fai per avere fan o perché ti piace?” da allora ho pensato meno al numero di fan e molto più a creare, sperimentare, pasticciare…mi sentivo davvero bene, mi divertivo tantissimo, poi un giorno ti svegli e hai 15000 fan XD


Unicornina fatata, con alette trasparenti. Tutta creata a mano in fimo.

I capelli, devo ammettere, sono una delle caratteristiche più originali delle tue creazioni. Ho visto dalle foto che usi degli stuzzicadenti. Come sei arrivata a decidere di crearli con questo stile?

I capelli per me sono una vera e propria OSSESSIONE, te lo dice una che a scuola portava la piastra per capelli in borsa e pretendeva che il suo ciuffo non avesse mai un pelo fuori posto, e voglio che anche i capelli delle mie creazioni siano perfetti..farli mi rilassa da morire. Crearli con lo stuzzicadenti non è stata proprio una scelta…era semplicemente l’unica cosa che avevo XD da allora però, anche dopo aver conosciuto altri attrezzi sicuramente più professionali, uso gli stuzzicadenti per fare tutto, sono versatili, economicissimi e precisi.


Work in progress di frammento, in cui potete vedere l’artista a lavoro con il suo inseparabile stuzzicadenti.

So che disegni molto bene. La tua abilità nel disegno, e gli studi che hai fatto, ti hanno dato una base per le creazioni in paste polimeriche?

Sicuramente si, disegno praticamente da quando sono nata, allenarmi nel disegno mi è stato di grande aiuto, alla fine la base di tutte le arti manuali credo sia il disegno 🙂 parte tutto da lì.


Work in progress dell’ultimo disegno di Angenia, colorato con i pastelli. Probabilmente sarà l’illustrazione ufficiale delle nuove magliette.

Vedo in giro molte copie del tuo lavoro, e mi rattrista. Ognuno dovrebbe cercare la sua strada creativa, senza copiare lo stile altrui. Credo che la tentazione di riprodurre alcuni tratti delle tue creazioni la abbiano avuta in molte. Invece io ti chiedo, vorresti dare un consiglio a chi inizia a creare? Una motivazione che spinga a farsi un proprio stile?

Bè quale motivazione migliore se non quella che se non si ha un proprio stile la strada è chiusa in partenza ? Tutti i grandi artisti si sono ispirati a qualcuno, tutti hanno seguito qualcuno che ammiravano, ma hanno tutti una loro impronta, io capisco benissimo che è un lavoro difficile, vorremmo uno stile bello e particolare appena iniziamo ma non funziona cosi… Ci vuole tempo e non per diventare più brave ma per capire cosa vogliamo, il nostro stile siamo NOI, nel nostro stile dobbiamo mettere quello che ci piace, quello che vogliamo essere, focalizzatevi sui punti che vi piacciono di più ed esagerate! In fondo siamo tutti diversi, abbiamo gusti ed esperienze diversissime, basta seguire queste cose per avere un proprio stile.


Sirene abbracciate. Commissione. Tutto il ciondolo è creato a mano, in fimo.

Nel mondo delle paste polimeriche, ormai sei diventata una delle stelle, c’è chi ti definisce addirittura un ‘mostro sacro’ tanta è la tua bravura. Sono in tantissime ad ammirarti e a desiderare un tuo pezzo unico. Come vivi questa notorietà?

Ecco.. Devo ancora metabolizzare la cosa XD ogni volta che raggiungo un traguardo sto sempre a chiedermi “perché a me ?” Non so… A volte mi sento in colpa come se la cosa non fosse giusta, sarà che mi sento ancora troppo inesperta, per me ormai è come vivere in un sogno, ho sempre paura di svegliarmi e che tutto svanisca… Angenia non esisterebbe senza le persone che la sostengono e io ci tengo troppo ad essere lei XD


Frammento ‘fatato’ raffigurante una delle scene più famose del cartone animato Disney, Rapunzel. Tutto realizzato a mano in fimo.

Il tuo carattere e il tuo modo di rapportarti con noi fan sono rimasti sempre dolci e gentili, ma c’è chi si monterebbe la testa. Tu cosa pensi di ciò che crei? Sei soddisfatta o c’è qualche tratto delle tue creazioni che cambieresti?

Io non sono MAI pienamente soddisfatta di quello che creo, ormai sono giunta alla conclusione che io devo trovare l’errore anche se non c’è, è una cosa fondamentale, altrimenti come faccio a fare di meglio la prossima volta? XD Delle mie creazioni cambierei sempre tutto, vorrei che trasmettessero sempre più emozioni, che fossero più dinamiche. Essere dolce con chi mi sostiene è una cosa che viene naturale, i loro commenti mi riempiono il cuore di gioia e speranze e mi sento in constante debito con loro, li adoro.


L’ultimo capolavoro dell’artista, a cui anch’io sono particolarmente legata. E’ una statuina realistica che raffigura Neomi Laress, personaggio di Kresley Cole. Realizzata interamente a mano in fimo.

Ho visto che fai dei bellissimi disegni preparatori, e hai parlato della possibilità di un quaderno di schizzi con i tuoi appunti, come progetto futuro. Ti va di dirci qualcosa in più?

Si, è un’idea di Angelo in realtà… Molte persone scrivevano “a me basterebbe avere anche solo questa bozza” cosi ha pensato di farci una raccolta e l’idea a quanto pare è piaciuta. All’inizio volevamo solo raccogliere i miei schizzi, poi abbiamo pensato, grazie anche ai suggerimenti delle mie fan, che sarebbe carino mostrare il procedimento del mio lavoro, cioè dove, come, quando e da cosa nasce una mia creazione, dagli schizzi fatti durante le attese in posta ai disegni finali, fino alla realizzazione del ciondolo, il lavoro è un po’ più lungo ma è un progetto che non voglio abbandonare, spero possa uscire a breve 🙂


Uno dei disegni preparatori di Angenia. Ecco come nascono nuovi progetti.

Le magliette sono state l’ennesimo colpo di genio. Chi non è riuscito ad aggiudicarsi una collana ha una possibilità in più di ‘’vestire’’ la tua arte. Come è nato questo progetto?

Ho voluto tuffarmi in questa avventura quando ho visto che i miei disegni piacevano anche più delle mie creazioni, ho sempre amato il mondo della moda e ridendo e scherzando è nata questa idea, è un progetto molto molto duro ma non voglio mollare.


Illustrazione che raffigura il primo pezzo ufficiale della collezione di Siren-farfalle. E’ stata stampata sulle prime magliette vendute dall’artista.

Qual è il più grande appoggio che hai avuto finora?

Angelo. Il mio fidanzato all’inizio non era solo quello che mi sosteneva di più, era L’UNICO, per tutti gli altri io facevo “bamboline con la plastilina”, lui mi ha spinto ad iniziare e a continuare. Senza di lui Angenia non esisterebbe nemmeno :O

L’ho chiesto anche ad altre creative. Noi fan spesso cerchiamo di immaginarvi al lavoro alla vostra scrivania, con gli attrezzi, ma ci chiediamo. Cosa ascoltate? Perciò, ti faccio la stessa domanda: qual è la tua condizione ideale per creare? Ascolti della musica in particolare?

E’ una domanda bellissima! Per me è obbligatorio creare con la musica nelle orecchie, ascolto un po’ di tutto, adoro la musica dance anni 90, le sigle dei cartoni animati o le canzoni Disney, Gigi D’Agostino, ma quando devo realizzare qualcosa di particolarmente impegnativo… la mia playlist conosce un solo nome XD EROS RAMAZZOTTI ❤


Quadretto Sailor Moon. Realizzato interamente a mano in fimo.

Adesso una domanda tecnica. Tutte abbiamo visto il video in cui ‘’maltratti’’ le tue creazioni e ne siamo rimaste sconvolte. Vedere ali o pinne tanto sottili da essere trasparenti, sbattute sul tavolino, senza rompersi, è stato incredibile. Com’è possibile? Puoi darci un consiglio per irrobustire la pasta e far si che non si spezzi, ma sia elastica?

Ma certo! Basta mischiarla con il fimo translucido, è molto molto più elastico rispetto a tutti gli altri colori, ne basta un pizzico e donerà elasticità a qualsiasi altro colore (oddio sembra la pubblicità di una crema per il viso XD) ovviamente ne altera un po’ il colore.


Dettaglio della trasparenza della coda della siren-farfalla blu. Anche questa è interamente creata a mano con il fimo.

Per concludere, c’è un ultimo consiglio che vuoi dare alle tue fan?

Anche se scontato, il più prezioso è quello di non arrendersi mai, davanti a niente e soprattutto a nessuno, dovete andare avanti dando conto solo a voi stesse e alle vostre passioni, finché realizzerete ciò che vi rende felici nessuno potrà fermarvi 🙂

Per saperne di più su ciò che crea e su di lei, continuate a seguirla su Facebook, mi raccomando!


I segnalibri e i bigliettini da visita, così non potete proprio dimenticare di seguire la sua splendida pagina.

Spero che vi sia piaciuta l’intervista, e spero presto di potervi far conoscere meglio anche altre artiste come Angenia, che ci fanno sognare con le loro creazioni.
Alla prossima!

Perchè con un pizzico di fantasia tutto è possibile – cosa sarei curiosa di veder realizzare dai creativi che ammiro di più

Perchè con un pizzico di fantasia tutto è possibile - cosa sarei curiosa di veder realizzare dai creativi che ammiro di più

Buongiorno a tutti e buon rientro dalle vacanze! Spero che sia stata per tutti voi un’estate piacevole e piena di ricordi da portare con voi per molto, molto tempo.
Negli ultimi giorni, dopo aver visto realizzare da Angenia Creations la creazione che le avevo commissionato, qualcosa di completamente nuovo per lei, mi sono soffermata a pensare a cosa sarei curiosa di veder modellare dalle mani esperte dei creativi più bravi che conosco.

Ciò che la splendida Angenia, una ragazza che ho imparato a stimare per la sua costanza, tenacia e voglia di migliorarsi giorno dopo giorno, ha creato per me, non era un soggetto facile. E’ dovuta passare dal creare favolose doll nel suo stile fatato, a qualcosa di realistico, tratto da un disegno prefissato, non dalla sua fantasia. Il risultato è stato incredibile, mozzafiato.

Così, senza ulteriori indugi, vorrei fare questo piccolo elenco, con ciò che sognerei di veder creare dagli artisti che più stimo, sperando di solleticare la vostra fantasia e immaginazione, nel pensare a come potrebbero risultare una volta finiti 🙂

La Tana del Bianconiglio

Dallo stile delicato e inconfondibile, questa artista crea spesso diorami, ma le ho visto realizzare una volta un albero con tanto di funghetti intorno, quasi una piccola scena boschiva. Nella mia immaginazione le vedo realizzare qualcosa di diverso, un piccolo sprazzo di bosco incantato, con gnomi, fatine sedute su dei funghi, chiocciole che fanno capolino qua e là e un gufo che osserva la scena dall’alto. Insomma, qualcosa di magico 🙂

The Fairy Wormwood

Questa carissima amica con un’affinità creativa con cristalli, erbe e un pizzico di magia, crea draghi, fiori delicati, sprazzi che solo la sua immaginazione di fatina riesce a vedere. Sarei infinitamente curiosa di vederle realizzare qualcosa in stile diverso, che ricordi l’albero delle anime di Avatar, perchè qualcosa di puro e meraviglioso come un’anima non può che uscire dalla sua manualità senza confini.

La figlia del Brigante

Dallo stile più deciso e inconsueto, questa artista crea creature fantasy, riproduzioni di oggetti delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, sirene e molto altro. E’ anche un’abilissima disegnatrice, che idea soggetti sempre più originali. Mi piacerebbe vederle modellare le figure dei tarocchi, soggetto che non ho mai visto riprodurre da nessun creativo e che vedo molto affine al suo stile.

Nobu happy spooky

Inquietante, originale e fuori dal comune. Questi gli aggettivi a cui fa pensare l’arte di questo creativo. Qualsiasi soggetto gli venga sottoposto assume uno stile inconfondibile. Dato che adoro i personaggi che crea, sarei incuriosita dal modo in cui potrebbe realizzare i protagonisti di un circo degli orrori. Non parlo di pagliacci, ma di veri e propri personaggi inventati, non quelli a cui siamo abituati, figure di una corte grottesca e affascinante.

Wonderland Fimo

Cosa colpisce della sua arte? La dolcezza, con un retrogusto giapponese che solo lui è in grado di rendere. Lo immagino creare i personaggi di Beatrix Potter. Credo che solo lui sarebbe in grado di coglierne l’essenza, andando oltre la loro caratteristica di fiabe per bambini e reinventandoli con il suo stile inconfondibile.

La Petite Deco

Totoro? Scrapbooking? Pizzi e merletti? Quanto è versatile questa ragazza che crea soggetti tanto diversi tra loro? Dal soggetto più delicato allo steampunk, chi guarda le sue opere si sorprende della sua capacità di approcciarsi a progetti tanto distanti tra loro. Sarei immensamente curiosa di vederle realizzare qualcosa di nuovo, come il castello errante di Howl, oppure il palazzo della città incantata. Solo lei saprebbe riprodurne i dettagli, con quel luccichio di steampunk che la contraddistingue.

Angenia Creations

Immensa, meravigliosa ragazza, con un talento al di là dell’immaginazione, cos’altro vorrei vederle realizzare oltre alla strabiliante creazione di cui vi ho parlato? Ebbene, qualcosa c’è. Ultimamente le ho visto realizzare delle lady unicorno, fate e sirene. Mi piacerebbe vedere anche delle lady-drago, lady lupo e altre creature fantasy che non ha mai creato, perchè con simili premesse, creerebbe qualcosa di magnifico.

La ”lista” si conclude qui, perlomeno per ora 🙂
Spero di non avervi annoiati troppo con questa lunga disquisizione di sogni e fantasia, e vi aspetto per il prossimo articolo!

A presto!!!