30 libri dalla mia infanzia

Buonasera a tutti voi.

Recentemente mi sono imbattuta in un articolo che parlava dei 50 libri che un bambino dovrebbe leggere nella sua infanzia. Prescindendo da ciò che penso dell’articolo e dei titoli inseriti al suo interno, vorrei proporvi la mia lista dei 30 libri dalla mia infanzia da leggere perchè…
Ogni titolo, a modo suo, mi ha fatta ridere, piangere, ha suscitato aspettativa, ansia, paura, in me, contribuendo di fatto a condurmi dove sono oggi, a formare la persona che sono.

Senza ulteriori indugi ecco qui la mia lista, non è una classifica, badate bene, perchè per motivi affettivi non riesco a far prevalere un titolo su un altro, bensì un vero e proprio elenco.

1. Il signore degli anelli di J. R. R. Tolkien, perchè è stato il primo romanzo che ho letto che avesse più di seicento pagine, perchè ho amato subito Gandalf, Merry, Pipino, Sam, Aragorn… devo continuare? Lo inserisco qui perchè l’ho letto tanti anni fa, anche se l’ho poi riletto recentemente, ma si sa, Tolkien ormai è un grande, meraviglioso classico.

2. Le Cronache di Narnia di C. Lewis, perchè è adorabile, non si può non amare il leone Aslan, il topolino Ripicì, e tutti i suoi personaggi fatati. Mi ha fatta volare con la fantasia più di ogni altro romanzo fantasy

3. Harry Potter di J. K. Rowling, tutta la serie, perchè sono cresciuta con Harry, Ron ed Hermione, quando ancora si diceva Tassorosso, non Tassofrasso, quando ancora aspettavamo con ansia l’uscita del libro successivo..

4. Il ciclo dell’eredità di Cristopher Paolini, tutta la serie, prima che la rovinassero con quel primo film, mal riuscito, perchè aspetto ancora che qualcun altro si decida a trarne un film decente e li produca tutti e quattro

5. Lo hobbit di J. R. R. Tolkien, perchè amo Bilbo Baggins, punto.

6. Alice nel paese delle meraviglie di L. Carroll, perchè ho adorato la fantasia sfrenata ed esasperata dell’autore. Il cappellaio matto e il leprotto marzolino sono insuperabili per me, i personaggi più assurdi e adorabili dell’intera letteratura

7. Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren, perchè è FA-VO-LO-SO. Ti fa venir voglia di buttare tutto alle ortiche e seguire la mitica ragazzina dalle trecce color carota nelle sue avventure

8. Olympos di Teresa Buongiorno, perchè mi ha fatta appassionare alla mitologia greca con il suo gioco di dinamiche familiari Olimpiche. L’avrò riletto all’incirca una quindicina di volte e non mi stanca mai

9. Il segreto di Nefertiti di Paolo Colombo e Anna Simioni, perchè posso solo ringraziarli. Grazie a loro ho iniziato ad amare e ad approfondire la storia egizia. Per un periodo avevo deciso che ‘da grande’ avrei fatto l’egittologa, o quantomeno l’archeologa, finchè non ho capito che io e i luoghi angusti siamo due realtà separate… da una fobia paralizzante.

10. Nella terra degli unicorni e La regina degli unicorni di Bruce Coville, perchè da piccola mi identificavo con la protagonista. Certo, non avevo incontrato un drago, o parlato con gli unicorni… Ok, forse non le somigliavo come credevo, ma va bene così

11. Storie della storia del mondo di Laura Orvieto, perché non esiste un libro per bambini che spieghi la mitologia e la storia antica con così tanto fascino

12. Lo Stralisco di Roberto Piumini, di una delicatezza infinita

13. Favole di Esopo, per la loro cruda schiettezza

14. Le avventure di Peter Coniglio di Beatrix Potter. Oltre a essere stregata dai disegni meravigliosi dell’autrice, mi è piaciuta la delicatezza con cui svolge la narrazione. Ancora oggi, se lo rileggo, mi strappa un sorriso

15. La fabbrica di Cioccolato di Roal Dahl, perché, da buona golosa, avrei voluto assaggiare ogni singola leccornia descritta nel libro, TUTTE

16. Il grande ascensore di cristallo di Roal Dahl, perché ho sempre sognato di usare un ascensore come quello

17. Il piccolo principe di Antoine De Saint-Exupery , perché ‘l’essenziale è invisibile agli occhi, non si vede bene che col cuore’

18. Piccole donne di Louisa May Alcott. L’ho letto cinque volte, in vari periodi della mia vita, e l’ho interpretato diversamente ogni volta. Poi, come si può non adorare la fiera indipendenza di Josephine March?

19. Piccole donne crescono di Louisa May Alcott, come sopra, un classico intramontabile, e averlo in una vecchia edizione appartenuta a mia madre da ragazza, sgualcita, con un velo di polvere e l’odore tipico della carta stampata invecchiata, ha un ulteriore valore per me

20. Favola di Natale di C. Dickens, in quanto classico non può mancare nella lista, con il suo moralismo, che da piccola mi faceva temere la comparsa del fantasma di Marley a perseguitarmi in caso di pessimo comportamento. Giuro, avevo gli incubi.

21. Lettere alla mia bambina di A. Ayache, il primo libro che mi ha consigliato mio padre. Puro, semplice, dolce, guida la figlia che è in ciascuna di noi, attraverso lettere schiette e affettuose, attraverso le vicissitudini della crescita

22. Jack un ragazzo qualunque di H. Cresswell, perché non ho mai riso tanto come quando leggevo questo libro. Non solo la prima volta che l’ho letto, ma anche le successive! Tanto che mia madre capiva che stavo leggendo quando mi sentiva ridere a crepapelle senza motivo

23. Hyperversum di Cecilia Randall, perché il paesaggio storico della Fiandra del 1200 e un videogioco per ragazzi, fusi tra le pagine di un libro, sono una miscela interessante e avvincente

24. Cuore d’inchiostro di Cornelia Funke. Bellissimo, avvincente, ricco di suspence. Li ho letti tutti e li ho adorati. Ho provato a leggere ad alta voce qualche brano di libro, ma non è successo nulla, ahimè

25. Il ciclo di Shannara di Terry Brooks. Considero Brooks un solo gradino sotto Tolkien, come capacità narrativa, perché il Maestro è ineguagliabile, ma anche T.B. sa come affascinare il lettore e creare una trama avvincente, personaggi realistici e un’ambientazione particolarissima

26. Le Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi. Tralasciando il fatto che quando lo lessi la prima volta volevo tingermi i capelli di azzurro e che tuttora vorrei fare il cosplay di Nihal, quello delle Cronache è uno dei cicli fantasy che ho maggiormente apprezzato negli ultimi anni. Una mente che crea personaggi come Nihal, Ido, Sennar e il Tiranno, di tale complessità, non può che scrivere una trilogia che tiene il lettore incollato alle pagine fino alla fine.

27. Le Guerre del Mondo Emerso di Licia Troisi, per un motivo diverso dalle Cronache. Mi ha intrigata fin da subito la complessità psicologica e il forzato bipolarismo della protagonista. Non solo, i rapporti che ha con chi la circonda, le sfide fisiche e mentali che deve affrontare, la lotta interiore per conservare un briciolo di umanità, rendono Dubhe un personaggio fantasy estremamente interessante

28. Sei piccole amiche di Peter Holeinone. Torniamo alla letteratura per bambini. Posso dire di averlo studiato in ogni dettaglio. Ho imparato a disegnare tentando di riprodurre i fantastici disegni dell’edizione Dami.

29. Il corsaro nero di Emilio Salgari, perchè l’avventura ha il suo nome. Un uragano travolgente di parole, che tiene incollato il lettore con il naso tra le pagine. Il corsaro nero è solo uno dei capolavori di Salgari. Dopotutto è il padre di Sandokan (si, ho visto anche lo sceneggiato in tv con Kabir Bedi, non me ne vogliate)

30. Il libro della giungla di Rudyard Kipling, perchè la storia del bambino allevato dal tenero orso Balù e dalla pantera Bagheera è conosciuta da tutti i bambini, non fosse altro che per il cartone animato firmato Disney

Che mi dite di voi invece? Mi piacerebbe sapere quali sono i libri che hanno accompagnato la vostra infanzia, confrontarli con questa lista, discuterne!
Alla prossima, per la lista dei classici!!!!