Perchè con un pizzico di fantasia tutto è possibile – cosa sarei curiosa di veder realizzare dai creativi che ammiro di più

Perchè con un pizzico di fantasia tutto è possibile - cosa sarei curiosa di veder realizzare dai creativi che ammiro di più

Buongiorno a tutti e buon rientro dalle vacanze! Spero che sia stata per tutti voi un’estate piacevole e piena di ricordi da portare con voi per molto, molto tempo.
Negli ultimi giorni, dopo aver visto realizzare da Angenia Creations la creazione che le avevo commissionato, qualcosa di completamente nuovo per lei, mi sono soffermata a pensare a cosa sarei curiosa di veder modellare dalle mani esperte dei creativi più bravi che conosco.

Ciò che la splendida Angenia, una ragazza che ho imparato a stimare per la sua costanza, tenacia e voglia di migliorarsi giorno dopo giorno, ha creato per me, non era un soggetto facile. E’ dovuta passare dal creare favolose doll nel suo stile fatato, a qualcosa di realistico, tratto da un disegno prefissato, non dalla sua fantasia. Il risultato è stato incredibile, mozzafiato.

Così, senza ulteriori indugi, vorrei fare questo piccolo elenco, con ciò che sognerei di veder creare dagli artisti che più stimo, sperando di solleticare la vostra fantasia e immaginazione, nel pensare a come potrebbero risultare una volta finiti 🙂

La Tana del Bianconiglio

Dallo stile delicato e inconfondibile, questa artista crea spesso diorami, ma le ho visto realizzare una volta un albero con tanto di funghetti intorno, quasi una piccola scena boschiva. Nella mia immaginazione le vedo realizzare qualcosa di diverso, un piccolo sprazzo di bosco incantato, con gnomi, fatine sedute su dei funghi, chiocciole che fanno capolino qua e là e un gufo che osserva la scena dall’alto. Insomma, qualcosa di magico 🙂

The Fairy Wormwood

Questa carissima amica con un’affinità creativa con cristalli, erbe e un pizzico di magia, crea draghi, fiori delicati, sprazzi che solo la sua immaginazione di fatina riesce a vedere. Sarei infinitamente curiosa di vederle realizzare qualcosa in stile diverso, che ricordi l’albero delle anime di Avatar, perchè qualcosa di puro e meraviglioso come un’anima non può che uscire dalla sua manualità senza confini.

La figlia del Brigante

Dallo stile più deciso e inconsueto, questa artista crea creature fantasy, riproduzioni di oggetti delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, sirene e molto altro. E’ anche un’abilissima disegnatrice, che idea soggetti sempre più originali. Mi piacerebbe vederle modellare le figure dei tarocchi, soggetto che non ho mai visto riprodurre da nessun creativo e che vedo molto affine al suo stile.

Nobu happy spooky

Inquietante, originale e fuori dal comune. Questi gli aggettivi a cui fa pensare l’arte di questo creativo. Qualsiasi soggetto gli venga sottoposto assume uno stile inconfondibile. Dato che adoro i personaggi che crea, sarei incuriosita dal modo in cui potrebbe realizzare i protagonisti di un circo degli orrori. Non parlo di pagliacci, ma di veri e propri personaggi inventati, non quelli a cui siamo abituati, figure di una corte grottesca e affascinante.

Wonderland Fimo

Cosa colpisce della sua arte? La dolcezza, con un retrogusto giapponese che solo lui è in grado di rendere. Lo immagino creare i personaggi di Beatrix Potter. Credo che solo lui sarebbe in grado di coglierne l’essenza, andando oltre la loro caratteristica di fiabe per bambini e reinventandoli con il suo stile inconfondibile.

La Petite Deco

Totoro? Scrapbooking? Pizzi e merletti? Quanto è versatile questa ragazza che crea soggetti tanto diversi tra loro? Dal soggetto più delicato allo steampunk, chi guarda le sue opere si sorprende della sua capacità di approcciarsi a progetti tanto distanti tra loro. Sarei immensamente curiosa di vederle realizzare qualcosa di nuovo, come il castello errante di Howl, oppure il palazzo della città incantata. Solo lei saprebbe riprodurne i dettagli, con quel luccichio di steampunk che la contraddistingue.

Angenia Creations

Immensa, meravigliosa ragazza, con un talento al di là dell’immaginazione, cos’altro vorrei vederle realizzare oltre alla strabiliante creazione di cui vi ho parlato? Ebbene, qualcosa c’è. Ultimamente le ho visto realizzare delle lady unicorno, fate e sirene. Mi piacerebbe vedere anche delle lady-drago, lady lupo e altre creature fantasy che non ha mai creato, perchè con simili premesse, creerebbe qualcosa di magnifico.

La ”lista” si conclude qui, perlomeno per ora 🙂
Spero di non avervi annoiati troppo con questa lunga disquisizione di sogni e fantasia, e vi aspetto per il prossimo articolo!

A presto!!!

Ring&String handmade, quando il chainmaille e il cucito si vestono di personalità e eleganza

Da un bel po’ di tempo ormai, ho avuto modo di conoscere e apprezzare questa grandissima e fantasiosa artista.
Così, qualche giorno fa, ho pensato: perchè non intervistarla?
E così ho preparato delle domande, a cui lei ha risposto con il cuore, e ve ne accorgerete leggendole.
Preparatevi ad immergervi nel suo mondo creativo!


“Chainmaille e pietre dure”

D: Come definiresti con tre aggettivi ciò che crei?
R: Istintivo, minuzioso e “folle”.

D: Cosa è per te il chainmaille?
R: Adorando il genere fantasy e i film epici mi ha subito colpita essendo essa legata alla realizzazione delle vecchie cotte delle armature medievali. E’ una tecnica della quale mi sono innamorata a prima vista. Ed ho voluto provare all’istante. Infatti la mia pagina era nata come “The Circles of Angel” dopodichè si è evoluta in Ring&String Handmade perchè ho voluto sperimentare altre tecniche (VodooDoll e Peluches) visto che il cucito è sempre stata una mia passione avendo il diploma di decoratrice d’interni.


“Collana in chainmaille”

D: Come sono nate le string dolls?
R: Premetto che le ho sempre amate. Le String Dolls (VodooDoll) sono nate un giorno appena poco dopo Natale 2011 quando io e Genny (The Fairy Wormwood) ci siam messe così, quasi per gioco e per fare qualcosa di diverso. E’ proprio quel giorno che è nato “l’Angelo dell’Amore perduto”, bambolina alla quale sono molto legata.


“La mia prima Voodoo doll”

D: Usi materiali particolari?
R: Nulla di particolare, cose reperibilissime da tutti e credo usino chi svolge queste tecniche.

D: Gli anellini che usi sono così piccoli! Ti faccio una domanda da vera imbranata: come fai a intrecciarli così bene se sono così piccoli?
R: Taaanta pazienza. Soprattutto se crei micro Chainmaille dove vengono utilizzati anellini anche di solo 3 millimetri di diametro e anche meno.


“Orecchini in chainmaille”

D: Le Vodoo dolls. Un’idea originale, perché è un genere poco diffuso e tutto da scoprire. Che significato hanno per te?
R: Tengo a precisare che non hanno nulla a che vedere con le bambole Vodoo usate già nel 1600 nella magia nera. Anzi, al contrario, vengono rappresentate più come una sorta di amuleto o portafortuna, infatti ogni bambolina ha le sue proprietà e la sua categoria. Sì, le VodooDoll vengono create in molti modi, i materiali utilizzati sono svariati, spesso chi non le conosce ne ha quasi paura per via del nome ma poi, quando le vede, se ne innamora.
Hanno segnato il mio percorso creativo e sono una mia caratteristica anche se non tanto conosciuta. Ogni mia VodooDoll è creata dall’inizio alla fine partendo dalla struttura del corpo, fino alla realizzazione dei vestitini tutti interamente cuciti a mano. Mi auguro che le persone, con questo tuo articolo imparino ad apprezzarle e ad amarle.

D: Fai prima un disegno delle tue creazioni?
R: E’ molto raro che faccia un disegno delle mie cose, se parliamo dei peluches è rarissimo anche che faccia dei cartamodelli. Le mie creazioni sono tutte create di getto, l’idea che mi viene in mente prendo pinze e anellini, forbici, feltro, filo e ago e tutto il materiale necessario e tutto nasce così!

D: Ho visto che usi delle pietre nelle creazioni in chainmaille, posso chiederti che pietre preferisci e perché?
R: Sì, in alcune creazioni ho voluto inserire delle pietre dure, questo perchè mi piacciono molto, anche una VodooDoll l’ho associata con una Corniola perchè aveva un determinato significato e ho voluto rafforzare la stessa con una pietra dura. Non ne ho una preferita in particolare; anche se, sin da piccola, sono legata all’occhio di tigre, perchè il primo ciondolino regalatomi grande quanto un chicco di caffè che porto tutt’ora ancora con me era proprio di questa pietra. Credo comunque che ogni cristallo bisogna sentirlo, è lui che ti deve chiamare.


“Voodoo doll e pietre dure”

D: Se dovessi dare un solo consiglio a chi inizia a creare con questa tecnica, quale sarebbe?
R: Mai perdersi d’animo, munirsi di buone pinze con protezione e avere tanta fantasia per quanto riguarda il Chainmaille. Per quanto riguarda le VodooDoll, non porsi limiti e sperimentare sperimentare sperimentare.

D: Per concludere, che musica ti piace ascoltare quando crei?
R: Condividendo casa con un’altra creativa a volte è difficile mettersi d’accordo su cosa ascoltare ma, avendo gusti molto simili, non ci troviamo quasi mai in discordanza ed ascoltiamo quello che il nostro umore e il momento ci portano. Che potrebbe essere una tranquilla musica celtica o un gothic rock potente tutto dipende.


“I miei peluche”

Ringrazio con tutto il cuore la mia grandissima amica ed artista per avermi concesso questo bellissimo sprazzo di fantasia colorata. Mi raccomando, seguitela sulla sua pagina facebook: Ring&String handmade

Una finestra sul kawaii: il piccolo mondo fantastico di Wonderland Fimo

Una finestra sul kawaii: il piccolo mondo fantastico di Wonderland Fimo

Buongiorno a tutti!
Perdonatemi l’assenza prolungata, ho avuto dei contrattempi.
In ogni caso, rieccomi qui con la mia rubrica sul fimo e le paste polimeriche.
Oggi vi parlo di….. Wonderland Fimo!
Le sue creazioni sono l’espressione massima dello stile kawaii, con una personalizzazione e una cura dei dettagli che vi lasceranno senza parole.

Per darvi un’idea specifica di quali sono effettivamente i tratti del suo stile, vorrei fare con voi un percorso attraverso le sue creazioni.
Perciò, benvenuti nel kawaii style e nel mondo di Wonderland Fimo.

La foto che vedete sopra è un collage di varie sue opere. Si notano subito la cura dei dettagli, la varietà dei soggetti, insoliti e originali.
Il kawaii per lui, non è una semplificazione estrema del soggetto con una faccina delicata, come fanno molti atri creativi, bensì una ricerca della perfezione, la voglia di raccontare qualcosa.
Ogni pezzo che crea è unico e chi lo indossa ne sente la particolarità, ne percepisce la storia, senza capire come sia possibile che da una pallina di fimo possa essere uscito qualcosa di tanto speciale.

Guardate questa piccola scena. La realisticità del legno, la balla di fieno, il cactus… Ed ecco che spunta il dolce elemento kawaii, il cucciolo, completo di ciuccio e di una ”pettinatura” un po’ scarmigliata, che ne aumenta la delicatezza.

Il nostro creativo di oggi, inoltre, ama sperimentare nuove tecniche, come l’uso della resina abbinata al fimo, con risultati incredibili.
Guardate questa tartarughina in ammollo.
Sembra davvero sguazzare felice nell’acqua, realizzata con la resina.

Per ultimi ho lasciato quelli che ritengo dei veri capolavori, forse le sue opere migliori: i panda!
Quanta varietà di ambientazioni! Quanta originalità!
Il panda è forse il simbolo della sua arte, a mio parere, perchè rappresenta il punto più alto dell’evoluzione delle sue creazioni fino ad ora. Ci sono i dettagli minuziosi, le caratteristiche kawaii, l’uso della resina e.. bè, qualcosa in più, che vedrete scorrendo le immagini qui sotto.
Buona visione!


(L’onsen, come ci spiega l’autore è una fonte termale naturale, meta prediletta dei giapponesi)

E qui si conclude il nostro percorso nel mondo kawaii di Wonderland Fimo.
Vorrei solo fare un piccolo appunto.
L’originalità delle sue opere può essere una tentazione a provare a riprodurle. Non fatelo. E diffidate delle imitazioni. Solo i lavori di Wonderland fimo hanno un’anima e una storia da raccontare.
Proseguite il vostro cammino tra le sue opere sulla sua pagina facebook, l’unica e inimitabile: Wonderland Fimo

Alla prossima!!!

La mia Firenze

La mia Firenze

Amo la mia città.
Ha i suoi problemi. Il traffico, il caos, la disorganizzazione… Però la amo. Mi piace passeggiare per il centro storico, conscia di stare ammirando un inestimabile patrimonio artistico.
Cosa mi piace di più?
Da dove iniziare.. Ho tantissimi posti che adoro..
C’è il giardino di Boboli, la loggia dell’Orcagna, con le sue statue meravigliose, il Ponte Vecchio..
Ecco, per piazza della Signoria e per il Ponte Vecchio ho un vero e proprio debole. Mi fermerei ore a rimirare Palazzo Vecchio e lo scorcio di lungarni che si vede dai loggiati degli Uffizi.
Un’altro posto che amo è proprio una sala in particolare del museo degli Uffizi: quella che ospita i capolavori del Botticelli.
La prima volta che ci sono stata sono rimasta senza parole per un bel po’, a rimirare ogni sfumatura, ogni pennellata.
Mi piace passeggiare in via Tornabuoni, un vero e proprio simbolo dell’alta moda, oppure vedere tutta la città dall’alto dal Belvedere di Fiesole.
Insomma, è una città splendida. L’aria che si respira è colma di arte e meraviglie. E’ la stessa aria che respiravano Dante, e Lorenzo De’Medici.. E’ incredibile.
Quanti tesori nasconde questa Firenze, quanta magia..